WTA PECHINO: SERENA E JELENA SCHIACCIANTI, LA FINALE E’ LORO

Nelle semifinali del torneo cinese, la Williams e la Jankovic non lasciano scampo alle loro avversarie, dominando in lungo e in largo e accedendo all'attoconclusivo del torneo

Tennis. Nella mattinata odierna si sono svolte, a Pechino, le due semifinali che vanno a comporre la finale di domani del China Open WTA di Pechino (cemento indoor, prize money $5,185,625). Il primo penultimo atto di giornata non ha registrato clamorosi movimenti del sismografo sorpresa, a partire proprio dalle tenniste che sono andate a comporlo: Serena Williams, giocatrice numero uno al mondo e vincitrice nove anni fa della prima edizione di questo torneo, e Agniezka Radwanska, numero tre del seeding e anche lei già campionessa di Cina nell’anno 2011, erano sicuramente le due favorite a giocarsi un posto in finale per quel che riguarda la prima parte di tabellone.

Entrambe le giocatrici non hanno avuto alcun ostacolo insormontabile, sulla strada verso le semifinali, che le abbiano permesso di mettere in bilico la loro partecipazione al sabato tennistico cinese: se la campionessa degli US Open non ha ancora concesso un set per strada a tutta la sfilza di avversarie incontrare (ed abbattute) in suolo asiatico, la Wozniacki e la nostra Schiavone in primis, la polacca non può dire di esser stata da meno nel corso del torneo, nonostante abbia dovuto spesso attraversare situazioni di turbolenza – come nel quarto di finale di ieri prima stravinto, poi quasi perso e poi nuovamente vinto giocato in maniera travagliata contro la tedesca Kerber – per uscir viva dalla presa dei pronostici.

Pronostici che, però, non potevano essere più eloquenti per quanto riguarda la sfida odierna: Serenona, che dalla sconfitta a sorpresa in quel di Wimbledon contro la Lisicki ha perso solo un’altra volta – a Cincinnati a metà agosto contro la Azarenka – ha vinto ogni scontro diretto contro la Radwanska, per l’esattezza cinque volte; il loro primo incontro, nella finale di Wimbledon dell’anno scorso, è stata tra l’altro l’unica volta in cui la giocatrice americana ha concesso un set alla tennista polacca.

E, sul cemento indoor cinese, le cose non vanno diversamente da quanto pronosticabile. La Williams è assolutamente ingiocabile, a testimonianza del doppio 6-2 rifilato proprio alla Radwanska nella mattinata italiana. Due break per set bastano per piegare la resistenza di Aga, che davvero poco può contro lo strapotere fisico e tecnico della miglior giocatrice di tennis al mondo. Basta dunque un’ora e un quarto all’americana per sbarazzarsi dell’avversaria e accedere alla finale di domani.

L’altra semifinale, a differenza della prima, è sicuramente molto più equilibrata sulla carta, ed aperta ad ogni previsione. La numero otto del seeding Jelena Jankovic e la numero nove del seeding Petra Kvitova se la giocano quasi ad armi pari nel tentativo di conquistare l’accesso all’atto finale del torneo premier pechinese. La 28enne di Belgrado, che può già vantare un trionfo in lingua cinese risalente a cinque anni fa, ha approfittato alla grande del buco di tabellone aperto dalla prematura dipartita della giocatrice numero due al mondo, la bielorussa Vika Azarenka; a Jelena è bastato vincere contro avversarie ampliamente battibili sulla carta, come la Safarova o la Petkovic, per raggiungere la semifinale del tabellone WTA.

Molto più ardua, invece, è stata l’impresa della 23enne ceca per conquistarsi una sedia tra le prime quattro giocatrici dell’open asiatico: la Kvitova ha infatti dovuto affrontare e battere avversarie del calibro della nostra Sara Errani, sorteggiata numero cinque del main draw, e soprattutto della padrona di casa Li Na, numero quattro del tabellone, sconfitta nei quarti di finale. Se il maggior ranking della serba la considererebbe di fatto la favorita per l’incontro odierno, il tabellone più difficile affrontato dalla campionessa di Wimbledon del 2011 e il fatto che abbia vinto entrambi gli scontri diretti giocati contro Jelena (ultimo dei quali l’anno scorso in Fed Cup) sono fattori che propenderebbero proprio verso la ceca le maggiori percentuali di uscire vincitrice dal match di oggi.

Il primo set, in effetti, rispecchia a pieno questo contrasto di forze in equilibrio. L’incontro non decolla dal punto di vista qualitativo, soprattutto vista la fatica per entrambe le giocatrici di tenere saldi a se i propri turni di battuta; dal punto di vista agonistico, però, nessuna delle due tenniste vuole lasciare nulla alla propria avversaria. Break e controbreak si susseguono durante l’intera durata del primo parziale; per l’esattezza, prima di accedere al tiebreak, sono sei le volte in cui, complessivamente, le due giocatrici si sono strappate i capelli e i reciproci servizi, tant’è che, sul 6-5 e servizio, la serba ha avuto anche l’opportunità di servire per aggiudicarsi anzitempo il primo set, non concretizzando però l’occasione procuratasi. Come detto, a decidere le sorti del primo set sarà il tiebreak, anch’esso travagliato e con l’andatura a scossoni; servono otto minibreak (anche in questo caso complessivi) e tre set point per permettere infine alla Kvitova di aggiudicarsi la prima partita.

L’incontro, però, istantaneamente dopo la chiusura del primo parziale, cambia totalmente faccia. La ceca, invece di esser rinfrancata dall’essersi portata in vantaggio per quanto riguarda il conto dei set, perde totalmente il controllo della situazione e dell’intero match, che finisce definitivamente nelle mani della più esperta tennista di Belgrado. La Jankovic, infatti, non si farà abbattere dallo svantaggio appena conseguito, e anzi dominerà il resto dell’incontro da qui sino alla sua naturale conclusione; Jelena sarà l’unica giocatrice presente in campo nei successivi due set, e spegne definitivamente l’avversaria regalandole una rincagnata di cinque break a zero nelle due partite che declamano la Jankovic come vincitrice della contesa e seconda finalista della manifestazione cinese.

 

WTA PREMIER, CHINA OPEN – SEMIFINALI

Serena Williams (1) def. Agniezka Radwanska (3) 6-2 6-2

Jelena Jankovic (8) def. Petra Kvitova (9) 6-7(7) 6-1 6-1


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