WTA TUTTA IN ORIENTE TRA TOKYO, SEUL E GUANGZHOU

Presentazione dei tornei WTA di Tokyo, Seul e Guangzhou. In Giappone Martina Hingis si è imposta cinque volte. In Corea Aga Radwanska cerca di confermarsi campionessa. A Guangzhou ci prova Sam Stosur.

TOKYO – Il Toray Pan Pacific Open è un torneo Premier che si svolge sui campi in cemento del Ariake Coliseum di Tokyo. L’evento ha visto la luce nel 1976 e, fino al 2008, si è svolto presso il Tokyo Metropolitan Gymnasiu”. La prima ad incidere il proprio nome nell’albo d’oro è stata l’olandese Betty Stove, che in Giappone batté in finale Margaret Smith Court vincendo così il suo unico titolo WTA in carriera. Tre anni dopo sarebbe diventata l’allenatrice di Hana Mandlikova. Dopo le doppiette, di Virginia Wade (1977, 1978) e di Billie Jean King (1979, 1980), si registrano alcune stagioni interlocutorie che hanno portato alla ribalta la statunitense Ann Klyomuea, prevalsa in finale su Bettina Budge, la quale si rifarà l’anno dopo ai danni di Barbara Potter. Il successo di Lisa Bonder nel 1983 ha preceduto “l’uno-due” di Manuela Maleeva. La bulgara si ripresenterà in finale sia nel 1985 che nel 1986, ma verrà sconfitta prima da Steffi Graf poi da Gabriela Sabatini. L’argentina farà la voce grossa nella capitale orientale anche nel 1991 e nel 1992. Tre allori anche per la tedesca, imbattibile anche nel 1990 e nel 1994. In mezzo spicca un acuto di Pam Shriver nel 1988 e due zampate di Martina Navratilova, la prima nel 1989, la seconda nel 1993. Se nel 1995 Kimiko Date si dimostra profeta in patria, l’anno dopo a ritagliarsi un posto al sole è la croata Iva Majoli. Tra il 1997 e il 2007 Martina Hingis disputa otto finale e si impone cinque volte. Il 1997, il 1999, il 2000, il 2002 e il 2007 gli anni in cui si laurea campionessa. Nel 1998 e nel 2001 cede invece a Lindsay Davenport, mentre nel 2006 si arrende a Elena Dementieva. La Davenport alza le braccia al cielo anche nel 2003 e nel 2004, annientando prima Monica Seles, poi Magdalena Maleeva; mentre si ferma all’ultimo atto nel 2005, quando Maria Sharapova si assicura il titolo al tie-brek del set decisivo. La siberiana torna a dettar legge a distanza di quattro anni, nel 2009, mentre l’anno prima era stata la connazionale Dinara Safina a mettere tutte in riga. La tradizione russa si spezza nel 2010, quando Caroline Wozniacki piega alla distanza Elena Dementieva, e nel 2011 quando Vera Zvonareva si fa irretire da Agnieszka Radwanska. Nel 2012 la Russia torna in auge con Nadia Petrova che ha la meglio su Aga Radwanska per 6-0 1-6 6-3, mentre nel 2013 gli applausi sono tutti per Petra Kvitova.

La 39esima edizione del torneo ha la sua prima testa di serie nella finalista della passata stagione, Angelique Kerber. Avvantaggiata da un bye, la tedesca attende la vincente tra Elina Svitolina e Barbora Zahlavova Strycova, per quindi testare una tra Dominika Cibulkova e Kirsten Flipkens, rivali all’esordio, o al limite Coco Vandeweghe. Il ranking prevede sua avversaria ai quarti Ana Ivanovic; la serba dovrà però vedersi da Victoria Azarenka al primo step per quindi dover far fronte a Lucie Safarova o Svetlana Kuznetsova, probabili protagoniste di un saporito ottavo di finale, le quali dovranno però presentarsi al meglio sin dal primo round dove fronteggeranno le giovincelle Madison Keys e Belinda Bencic. La parte inferiore del seeding auspica una semifinale tra le ex n°1 del mondo Caroline Wozniacki e Jelena Jankovic. La danese ha in Daniela Hantuchova e Carla Suarez Navarro gli ostacoli tra lei e il penultimo atto, mentre la belgradese aspetta di sapere chi la spunterà tra Garbine Muguruza e Anastasia Pavlyuchenkova, per poi cercare “vendetta” su Sara Errani (che quest’anno l’ha battuta sia a Roma che al Roland Garros), a meno che l’’italiana non si veda esporre un cartellino rosso da Sabine Lisicki, fresca campionessa di Hong Kong.

SEUL – Il KDB Korea Open è un torneo International organizzato sui campi in cemento del Seoul Olympic Park Tennis Center. La prima edizione della manifestazione si è disputata nel 2004 ed ha visto l’allora 17enne Maria Sharapova imporsi 6-1 6-1 sulla polacca Mata Domachowska. L’anno seguente è quindi spiccata un’altra giovanissima, ossia la 16enne ceca Nicole Valdisova, che nel match cruciale ha avuto la meglio su Jelena Jankovic. Dopo un centro ottenuto da Eleni Danillidou, nel 2007 è giunto il momento di Venus Williams, che all’ultimo step ha frenato Maria Kirilenko con il punteggio di 2-6 6-1 6-4.  La russa si è quindi riscattata l’anno dopo, battendo 2-6 6-1 6-4 Samantha Stosur. Nel 2009 Kimiko Date-Krumm ha quindi stretto in pugno l’ottavo e ultimo titolo della sua longeva carriera, mentre nel 2010 è stata la 21enne Alisa Kleybanova a urlare la propria gioia. L’acuto di Maria José Martinez Sanchez libratosi nel 2011 ha fatto posto a due nomi di vertice, l’ex n°1 del mondo Caroline Wozniacki, campionessa nel 2012, e Agnieszka Radwanska, prima assoluta nel 2013.

Giunto all’11esima edizione, è la campionessa in carica Agnieszka Radwanska a fare da capobanda. Tra la polacca e la finale si delineano un primo round contro la slovena Polona Hercog, un secondo turno con la vincente tra Irina-Camelia Begu e Chanelle Scheepers, un quarto di finale apparentemente inevitabile con Varvara Lepchenko ed una semifinale opposta a Magdalena Rybarikova. La slovacca che dovrà comunque a sua volta vedersela con Francesca Schiavone, con Yanina Wickmayer o una qualificata, per quindi sfidare ai quarti probabilmente Caroline Garcia, alle prese con Mona Barthel e Christina McHale. La finalista di Hong Kong, Karolina Pliskova è invece la seconda forza del seeding. Il sorteggio ha riservato alla ceca Julia Glushko, una tra Anna-Lena Friedsam e Yaroslava Shvedova, ed ai quarti chi si dimostrerà più solida tra Anna Schmiedlova e Heather Watson. La potenziale altra semifinalista della parte bassa del tabellone è un’altra ceca, Klara Koukalova. La praghese è chiamata a ritrovare la forma sin dal primo turno contro Kiki Bertens. Arginata l’olandese si prefigurano match altrettanto duri con la vincente tra Maria Kirilenko e Donna Vekic, fino a un quarto di finale in cui Kaia Kanepi dovrebbe affacciarsi senza troppa patemi.

GUANGZHOU – Il Guangzhou Open è un evento International che si disputa sui campi in cemento del Guangzhou International Tennis Center. La prima edizione si è giocata nel 2004 e ha avuto come vincitrice la più importante tennista cinese di tutti i tempi: Li Na. La due volte campionessa Slam è stata seguita dalla connazionale Yan Zi. Ad ogni modo, se si escludono Li Na, Anna Chakvetadze, vincitrice nel 2006 e Vera Zvonareva, inarrestabile nel 2008, l’albo d’oro è piuttosto povero di “grandi nomi”; si individuano infatti Virginie Razzano (2007), Shahar Peer (2009), Jarmila Groth (2010),  Chanelle Scheepers (2011), Su-Wei Hsieh (2012) e Shuai Zhang (2013).

L’edizione °11 vanta in cima al tabellone Samantha Stosur. L’australiana darà inizio al suo torneo con la wild card di casa Yafan Wang, dopo di che inizieranno le dispute impegnative contro Sorana Cirstea al secondo giro e con chi “sopravviverà” del terzetto Cepelova-Riske-Larsson ai quarti. In semifinale Sam potrebbe incrociare la racchetta con Bojana Jovanovski, con la serba che dovrà scrollarsi di dosso Monica Niculescu e Misaki Doi, prima di sfidare ai quarti Zarina Diyas, o chissà giocarsi la rivincita con  Karin Knapp che l’ha appena battuta a Tashkent, “nemica” della kazaka agli ottavi e prima ancora di Monica Puig. Nella zona inferiore, per tentare la scalata all’ultimo atto, Alize Cornet dovrà sbarrare la strada a una qualificata, a una tra Shahar Peer e Pauline Parmentier, finché ai quarti dovrebbe duellare con Roberta Vinci, nel cui corridoio si insinua Allison Van Uytvanck,  mentre in semifinale ci sarà una Sloane Stephens in attesa di riscatto, la quale ha in Silvia Soler-Espinosa e Annicka Beck le antagoniste più temibili.


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