XV ROMA OPEN GARDEN

Come sempre, il Challenger da 30.000 dollari del Tennis Club Garden ha costituito uno stuzzicante prologo agli Internazionali del Foro Italico. Si è aggiudicato la 15.ma edizione il sorprendente argentino Del Bonis, mentre il sempreverde Ancic ha dato spettacolo nel doppio. Volandri si è fermato nei quarti
venerdì, 4 Giugno 2010

Roma – Appuntamento imperdibile per gli appassionati romani e non solo, il Roma Open Garden ha regalato anche quest’anno grande tennis, non deludendo le grandi aspettative che il direttore Ezio Di Matteo, il direttore Immagine e Comunicazione del Circolo Franco Selmi e soprattutto l’ospite d’eccezione Corrado Barazzutti avevano alimentato nella conferenza-stampa di presentazione presso la sede di Via delle Capannelle. Mai come in questa edizione il Roma Open Garden ha raggiunto un livello tecnico elevatissimo – aveva commentato il Capitano azzurro – credo valga molto più del suo montepremi.” Tra i nomi illustri presenti in tabellone, i due tedeschi Daniel Koellerer, campione uscente, e Florian Mayer, top 50 del ranking Atp, e il redivivo Mario Ancic, vincitore poi del doppio. Tra i tredici azzurri al via, anche Filippo Volandri, Alessio Di Mauro, Daniele Bracciali e Paolo Lorenzi, ovvero esordire a 29 in Davis vincendo.

Come da pronostico…di Barazzutti. Mayer e Koellerer, grandi favoriti alla vigilia, hanno rispettato le attese fino ai quarti di finale, dove il numero 1 del seeding ha incontrato l’ostico romeno Adrian Ungur, superandolo a fatica in tre set, mentre il vincitore del 2009 è addirittura uscito per mano di Federico Del Bonis. Proprio il giovane argentino sul quale aveva scommesso all’inizio del Torneo Corrado Barazzutti, mettendo tutti in guardia sulle qualità di questo diciannovenne numero 138 della classifica Atp. Dopo aver regolato Koellerer, Del Bonis ha superato in semifinale il portoghese Rui Machado e si è andato a prendere il Trofeo in una finale dove le oltre 100 posizioni di differenza con Mayer sono apparse inesistenti. Match combattutissimo per tutto il primo set, con break e contro-break, fino ad un grossolano doppio fallo di Mayer che regala a Del Bonis l’opportunità di chiudere 6/4. Nel secondo parziale il tedesco, visibilmente nervoso, concede due palle break sul 3/3, la seconda delle quali viene sfruttata dall’argentino che si invola poi verso il successo.

Gli azzurri e l’Ancic-show. Tra i nostri, avvincente l’ottavo di finale di Bracciali contro la testa di serie numero 2 Daniel Brands. Il tennista aretino combatteva colpo su colpo contro il corazziere tedesco, vincendo il primo set e cedendo nel secondo 7-4 al tie-break. Nel terzo Bracciali non ne aveva più e si arrendeva al termine di oltre due ore di gioco. Miglior prestazione quella di Volandri, evidentemente già in forma per il Foro Italico, dove ha infiammato il pubblico nell’avvincente sfida contro Ernests Gulbis. Il livornese si è fermato ai quarti, battuto con un doppio 6/4 dall’esperto Ruben Ramirez Hidalgo. Da vera special guest star del Torneo, Mario Ancic, ex top ten del circuito, ha regalato spettacolo, prima nel singolare – eliminato dal portoghese Rui Machado al termine di una battaglia durata tre ore con match point annullati e palle break mancate – quindi aggiudicandosi il Torneo di doppio. In coppia col connazionale Ivan Dodig, il Davis-man croato si è imposto su Brzezicki-Ramirez Hidalgo salvando quattro match point in una finale interminabile, sospesa un’ora per la pioggia battente e chiusasi 4/6 7/6 10-4.

Nella foto: la premiazione del vincitore Federico Del Bonis


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