YANNICK NOAH, A TE LA FRANCIA!

Arrivata finalmente l'ufficialità. Yannick Noah torna nelle vesti di capitano Davis con buona pace di Clement...
martedì, 22 Settembre 2015

TENNIS – Yannick Noah, ultimo francese a vincere un torneo del Grande Slam, è stato nominato, nelle scorse ore, nuovo capitano di Coppa Davis dei Blues.

Noah ha sostituito Arnaud Clément, che è stato ‘silurato’ la scorsa settimana a seguito di una discutibile campagna Davis negli ultimi due anni, condita con una sempre più crescente tensione tra lui e alcuni membri del team transalpino, Tsonga e Gasquet su tutti. La Federazione ha dunque scelto per una figura sicuramente in grado di poter restituire forza e nuova linfa ad un team quasi sventrato e senza mordente. Personaggio mai banale, istrionico, accattivante, Noah negli ultimi anni ha saputo reinventarsi anche come cantante di successo, restando però sempre ben ‘incollato’ al mondo del tennis francese. Sarà, per la terza volta, capitano della squadra dopo aver guidato i ‘galletti’ ai titoli in Davis nel 1991 e nel 1996.

Il suo più grande successo come giocatore è targato 1983, a Parigi, in occasione del Roland Garros, il suo unico titolo Slam (e che slam per un francese). Yannick è padre di Joakim Noah, fenomenale cestista dei Chicago Bulls e stella assoluta NBA.

Nella nota di presentazione firmata dalla Federazione, si legge che Noah avrà il compito di guidare la Francia nella stagione 2016 in Davis, con la forte speranza che tutto il patrimonio (immenso) in termini di talento, forza fisica e intelligenza a disposizione (e forse non sfruttato appieno) da Clament, possa stavolta rendere al meglio.

Arnaud Clement, che nelle ultime ore dopo essere stato licenziato ha avuto parole non propriamente al miele nei confronti di alcuni giocatori e della stessa Federazione tacciata dallo stesso come ‘incoerente’, paga sicuramente la finale persa, quella dello scorso anno a Lille contro la Svizzera di Federer e Wawrinka ma, più nello specifico, un 2015 orribile con la debacle nei quarti di finale contro la Gran Bretagna del (quasi) solo Andy Murray. Proprio dopo il fallimento al Queen’s sono stati avviati i contatti che, in realtà, non erano mai stati chiusi, con Noah che nel corso di alcune conversazioni private con alcuni cardini del team aveva già manifestato l’interesse nel poter essere d’aiuto alla rinascita del tennis francese.

“Credo che alcuni (giocatori) hanno chiesto un cambiamento”, ha tuonato Clement la settimana scorsa. “Ma la stragrande maggioranza dei giocatori mi ha sostenuto e credo che sarebbero stati  felici nel continuare assieme questo percorso”.

Lo farà Noah che ha già aiutato la Francia nello scrivere una pagina di storia che resterà indelebile in Coppa Davis quando, grazie al suo apporto, i transalpini batterono gli Stati Uniti nel 1991 conquistando dopo 59 anni il titolo.

Parlavamo di quanto sia particolare il personaggio Noah, una particolarità che negli anni gli ha sempre creato non pochi problemi. Come dimenticare la sua intervista datata 2011 in cui il neo capitano Davis si scagliava apertamente contro il sistema Spagna reo, secondo l’ex campione RG, di vincere solo grazie al doping. Accuse quelle ancora mal digerite in territorio iberico e che suscitarono lo sdegno, tra gli altri, di un certo Rafael Nadal. Siete pronti al nuovo Noah?


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