YOUZHNY FA ANCORA MALE

Il 33enne russo trionfa a Eckental in Germania.
martedì, 10 Novembre 2015

Tennis – Nuova settimana ai 4 angoli del mondo per i giocatori del circuito Challenger. Non sono mancate le sorprese. Partiamo con Charlotte negli Stati Uniti dove Noah Rubin si è distinto per qualcosa che ha del miracoloso per 2 buoni motivi. Innanzitutto perché ha vinto un torneo partendo dalla qualificazioni grazie a una sequenza positiva di 8 match in 9 giorni e poi perché è riuscito a sconfiggere in finale il giovane Tommy Pau rimontando da un parziale negativo che lo vedeva sotto 3-6, 1-5. Due break, il tiebreak del secondo e un grande terzo set gli hanno permesso di concludere sul primo gradino una settimana straordinaria. Il successo ha fatto scalare la classifica di più di 200 posizioni. Ora è al numero 317 del mondo.

Si è giocato anche in Australia, a Canberra dove a trionfare, in una finale tutta aussie, è stato il 22enne Benjamin Mitchell al suo primo centro nel circuito Challenger che ha sconfitto il connazionale Luke Saville al termine di una partita a 2 facce. La prima di sicuro favorevole a Saville in grado di aggiudicarsi la prima frazione con il punteggio di 7-5, la seconda a senso unico a firma di Mitchell che ha travolto l’avversario con un insindacabile e inatteso 6-0 6-1. Sale così a 6 il numero degli australiani capaci di conquistare un titolo challenger nel corso della stagione.

Ha dovuto, invece, attendere ben 15 anni per vincere un altro torneo challenger il 33enne russo Mikhail Youzhny che a Eckental, Germania, ha sconfitto il quasi coetaneo e beniamino di casa Benjamin Becker con il punteggio di 7-5 6-3. E’ stata la finale più longeva della stagione, a riprova del fatto che il circuito sia sempre trampolino di lancio soprattutto per i più giovani talenti della racchetta.

Passiamo in Sudamerica. A Bogotà, in Colombia, un altro esordio al successo nel circuito, il terzo con quelli di Rubin e Mitchell, è stato siglato da Eduardo Struvay che ha battuto in finale Paolo Lorenzi dopo una battaglia di 3 set.

Sempre in Sudamerica continua la striscia favorevole di Gastao Elias che, dopo Lima, ha trionfato anche a Guayaquil in Ecuador, ora al quarto successo in carriera. Finale a senso unico perché l’argentino Diego Schartzman non è riuscito a racimolare più di 4 giochi e ha così perso la quarta finale dell’anno.

E’ sventolata bandiera con sole rosso in Tailandia perché il titolo è arriso al giapponese Yuichi Sugita che nell’ultimo atto del torneo si è imposto sul qualificato Stephan Robert con l’altalenante risultato di 6-2 1-6 6-3.


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